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I Salotti

Nel 1869 Giovanni, in compagnia di alcuni amici, lascia nuovamente la Sicilia per trasferirsi a Firenze. Nella città frequenta i salotti di Ludmilla Assing , intellettuale berlinese, e delle signore Shwanzberg, madre e figlia, entrambe pittrici tedesche. Il salotto più frequentato è quello di Francesco Dall’Ongaro, esule trevigiano e critico letterario, della cui ospitalità godevano oltre al Capuana, anche i Rapisardi, Emma Fuà Fusinato, Imbriani, Prati e l’Aleardi, e perfino l’anarchico Bakunin. Nel suo trascorso toscano, è solito andare al caffè Doney, posto in via dei Legnaiuoli, oggi via Tornabuoni, detto anche “caffè delle colonne”, famoso per aver in seguito ospitato lo storico incontro fiorentino tra Mussolini ed Hitler nel 1936, e oggi, sede della boutique di Armani. Si reca, spesso al caffè Michelangiolo in via Larga (oggi via Cavour), luogo di ritrovo dei pittori Macchiaioli e assiste agli spettacoli del teatro Pagliano (oggi Verdi) e del Teatro alla Pergola

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Giselda Fojanesi

Nel 1869, nel salotto di Dall’Ongaro conosce la diciottenne Giselda Fojanesi, figlia di un proprietario terriero della Valdichiana. La giovane ha appena conseguito l’abilitazione all’insegnamento e, per intercessione di Maria Dall’Ongaro e di Mario Rapisardi, ottenuto un incarico presso il convitto nazionale di Catania. Giovanni si invaghisce di lei, tanto da rimandare la partenza da Firenze per poterla accompagnare personalmente a Catania, Giunti in Sicilia, si offre di ospitarla nella villetta di famiglia a Sant'Agata Li Battiati. Durante il viaggio con la nave verso Catania tra i due nasce una relazione clandestina, la cui narrazione diviene una delle Novelle Rusticane dal titolo “Di là del mare”. In seguito, Giovanni, intrattiene con lei un un fitto rapporto epistolare, chiedendole altresì di descriverle la sua esperienza di lavoro nel convitto catanese che fu d’aiuto allo scrittore nella stesura di “Storia d'una capinera”. La storia d’amore tra i due tuttavia s’interruppe in quanto il poeta Mario Rapisardi, amico di vecchia data del Verga, innamorato a sua volta di Giselda si dichiara platealmente. Sofferente nell’imbarazzo, se non proprio nel disonore, avendo per questo perduto il posto di lavoro, è costretto a sposarlo. Saputo del matrimonio, Giovanni rinuncia al suo amore, conservando pero’ la corrispondenza epistolare, e proprio una lettera scoperta da Rapisarda nel 1883, diviene causa di separazione. Lei e Giovanni ripresero a frequentarsi per un po’, ma alla fine anche la loro relazione naufraga. Giselda si riscattara dalle delusioni amorose divenendo un'importante interprete del movimento per l’emancipazione femminile e, in ambito pedagogico, anticipatrice del metodo montessoriano. Pare che Luigi, Pirandello, amico del Verga, si sia ispirato proprio alla vicenda di Giselda per tratteggiare il personaggio di Marta Ajala, protagonista del romanzo “L’esclusa”.

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Eros e Verga

TA Firenze è il “centro dell’intellettualismo, qui si vive un’ altra atmosfera” sono le parole di Giovanni rivolge alla famiglia in una missiva. Introdotto dal Poeta Francesco dall’Ongaro, nella buona società cittadina, si dedica allo studio della vita borghese che aveva davanti agli occhi, con particolare interesse per le figure femminili e vicende sentimentali, come è evidenziato dai titoli dei suoi romanzi Una Peccatire (1866), Eva (1873), Eros (1875). Grande successo ottenere Storia di una capinera (1871)

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Al Teatro Verdi e La Pergola

Teatro Al Teatro Pagliano (oggi Verdi) e del Teatro alla Pergola, sono i luoghi in cui il Giovane Verga ambienta Eros ed Eva, scenari che meglio definiscono la caratterizzazione emotiva dei protagonisti, che rappresentano quell’intimo sentimento che Giovanni vive in quegli anni a Firenze, divenendo due opere diverse da quella che fu la sua antologia.

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Verga e Franco Zeffirelli

Il Maestro Franco Zeffirelli è stato tra gli Autori che hanno sublimato l’opera verghiana rendendola una vera rappresentzione artistica. Tra i suoi Capolavori, si ricorda la memorabile trasposizione lirica in chiave televisiva della Cavalleria Rusticana (1982) con la partecipazione di Placido Domingo e Renato Bruson e Storia di una Capinera (1993). Un amore verso la poetica verghiana nel racconto di una terra fatta di folklore e di vividi sentimenti

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